Sono aperti oggi, seconda e ultima giornata delle Giornate FAI d’Autunno, il borgo di Montemiletto e l’Abbazia del Loreto di Mercogliano, per le visite organizzate dalla Delegazione FAI di Avellino in provincia. A Montemiletto si entra dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 18.30, con ultimo ingresso alle 18. A Mercogliano la sola apertura è quella di oggi, dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30, e l’accesso è riservato agli iscritti al FAI.
L’iniziativa nazionale va avanti da oltre trent’anni. Nel Avellinese l’accoglienza è affidata agli “Apprendisti Ciceroni”, gli studenti che ogni anno affiancano la fondazione. Per questa edizione la Delegazione ha coinvolto gli alunni del Liceo Scientifico “V. De Caprariis” di Atripalda.
A Montemiletto il percorso tocca sei luoghi: la Chiesa di Sant’Anna, il chiostro dell’ex convento dei padri domenicani, Palazzo Fierimonte, il Castello della Leonessa, il Museo comunale e la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta. Il castello, di origine longobarda e normanna, domina le valli dei fiumi Calore e Sabato. Palazzo Fierimonte è una dimora privata: la sua corte è visitabile solo in questa occasione. Gli iscritti FAI hanno l’accesso prioritario.
Nell’Abbazia del Loreto si visitano il chiostro e i giardini, il porticato, il salone degli arazzi, l’antica farmacia, l’Auditorium “Domenico Antonio Vaccaro”, la mostra “L’araldica dell’Abbazia di Montevergine” e l’archivio diocesano. L’auditorium occupa le antiche cantine, inaugurate di recente come museo, e ospita la mostra per i 70 anni della funicolare che sale al Santuario di Montevergine. Le visite sono guidate e partono a gruppi ogni 45 minuti dalle 10. Chi non è iscritto può farlo, o rinnovare la tessera, al desk dei volontari sul posto. Si consiglia di avere con sé la tessera, cartacea o digitale. Non è prevista prenotazione online.
Per Serena Giuditta, capo delegazione FAI di Avellino, le due località «raccontano due forme diverse di identità irpina: la prima legata alla memoria storica, la seconda alla persistenza della fede e dei riti comunitari». Giuditta ricorda anche che «ogni visita, ogni iscrizione e donazione durante le Giornate FAI contribuisce in modo concreto alla tutela dei luoghi che raccontano la nostra storia». La raccolta fondi, aggiunge, «non è un atto accessorio, ma parte integrante della missione del FAI».
Sul ruolo degli studenti interviene la vice capo delegazione Concetta Liberato, secondo cui il progetto «è una palestra di cittadinanza». Gli studenti, spiega, «imparano a conoscere e a raccontare i luoghi, ma soprattutto a percepire il senso della responsabilità che deriva dal custodirli».
Per entrare a Mercogliano, oggi, serve la tessera.

