Il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Ciampi, ha partecipato alla vertenza ArcelorMittal di San Mango-Luogosano, durante un incontro convocato in Prefettura ad Avellino. L’incontro ha avuto l’obiettivo di fare il punto della situazione riguardante il futuro dello stabilimento, un tema che preoccupa non solo i lavoratori, ma anche l’intera comunità irpina, data la rilevanza dell’impianto per l’economia locale.
La storia dello stabilimento ArcelorMittal
Lo stabilimento di San Mango-Luogosano ha una lunga e complessa storia industriale. Fondato negli anni ’80 in seguito alla legge sulla reindustrializzazione delle aree colpite dal sisma, ex art. 32 della L. 219/82, l’impianto beneficò di un finanziamento pubblico di circa 38 miliardi di lire a fondo perduto. L’iniziale proprietario, Tubisud Italia del gruppo Abate, nel 2001 venne acquisito dal gruppo francese Unisor. Nel 2002, a seguito della fusione tra Usinor e Aceralia, nacque il gruppo Arcelor, che nel 2006 venne acquisito dal gruppo indiano Mittal, dando vita alla multinazionale ArcelorMittal, attualmente proprietaria dello stabilimento.
Specializzato nella produzione di preverniciato zincato di laminati piani d’acciaio e lavorazioni in acciaio, lo stabilimento di Luogosano è stato un pilastro per l’industria dell’acciaio in Italia, ma oggi si trova di fronte a un futuro incerto.

“Ringrazio il Prefetto per l’impegno e la convocazione di un tavolo”
Vincenzo Ciampi ha ringraziato il Prefetto per aver ascoltato le istanze dei lavoratori, dei sindacati e delle forze politiche, e per aver convocato un tavolo di confronto. “Ringrazio Sua Eccellenza il Prefetto che ha voluto ascoltare i lavoratori, i sindacati e le forze politiche e ha dato un segnale di impegno convocando un tavolo”, ha dichiarato Ciampi. L’incontro ha rappresentato un segnale importante di impegno istituzionale, volto a trovare soluzioni concrete per il futuro dello stabilimento. Secondo Ciampi, è fondamentale che il dialogo non si limiti a ArcelorMittal, ma che venga esteso anche a Confindustria e alle altre realtà imprenditoriali, nonché ai rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali.
Il Consigliere ha sottolineato la necessità di avviare una trattativa anche con la Regione Campania, affinché si possano individuare soluzioni che non penalizzino ulteriormente il territorio. “Anche presso la Regione va aperta una trattativa, come va coinvolto il ministero competente”, ha affermato Ciampi. È essenziale, secondo Ciampi, coinvolgere anche il ministero competente per affrontare la crisi del settore e garantire la sostenibilità del sito produttivo. Una particolare attenzione va riservata alla valorizzazione delle aree industriali irpine, che, se opportunamente rilanciate, potrebbero rappresentare un volano di sviluppo per l’intera regione.
“Le aree industriali irpine devono essere viste come opportunità di crescita”
Vincenzo Ciampi ha evidenziato come le aree industriali irpine non debbano essere viste come in via di dismissione, ma come un’opportunità di sviluppo grazie alla presenza di una piattaforma logistica e di una rete ferroviaria che potrebbero essere sfruttate per favorire la crescita del territorio. “Bisogna immaginare che le aree industriali irpine non siano in via di dismissione ma che con la piattaforma logistica e la rete ferroviaria esistente, possano tranquillamente essere viste come elemento di sviluppo e crescita per il territorio”, ha dichiarato il Consigliere. Secondo il Consigliere, questo deve diventare un obiettivo strategico per il futuro: se l’impegno da parte delle istituzioni sarà concreto, anche i capitali locali dovranno essere coinvolti nel progetto di rilancio.
“Serve una grande prova di partecipazione”
Ciampi ha concluso il suo intervento chiedendo una grande prova di partecipazione da parte delle istituzioni, dei lavoratori e delle forze politiche, affinché l’attenzione su questa vertenza non venga fatta svanire. “Serve una grande prova di partecipazione che richiami l’attenzione su questa e altre vertenze”, ha affermato Ciampi. Il futuro di ArcelorMittal, secondo il Consigliere, rappresenta una possibilità importante per progettare lo sviluppo economico del territorio irpino. Un’opportunità che, se ben gestita, potrebbe dare nuova linfa vitale a un comparto industriale fondamentale per l’occupazione e per la crescita locale.
