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Avellino- L’ex sindaco scarcerato, i difensori:”Festa non andava arrestato.Ordinanze illegittime”

Questa mattina si è svolta una conferenza stampa presso il Circolo della Stampa di Avellino. Gli avvocati difensori di Gianluca Festa – Luigi Petrillo, Concetta Mari e Dario Vannetiello – hanno fornito ulteriori chiarimenti e aggiornamenti sulla situazione legale dell’ex fascia tricolore, tornato in libertà dopo 154 giorni ai domiciliari. L’ex primo cittadino del capoluogo era sottoposto a misura cautelare dal 15 aprile 2024, per decisione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino. Poi, martedì sera, la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza decisiva annullando senza rinvio l’ordinanza impugnata, nonché quella emessa il 15 aprile 2024 dal Gip del Palazzo di Giustizia del capoluogo. Con ciò ha decretato la cessazione della misura cautelare e l’immediata liberazione di Festa.

In seguito al verdetto della Cassazione, l’avvocato Luigi Petrillo ha rilasciato una serie di dichiarazioni che chiariscono alcuni aspetti chiave della sentenza e della situazione legale di Gianluca Festa. Il verdetto, che ha annullato tre ordinanze—due del GIP del Tribunale di Avellino e una del Tribunale del Riesame—è stato accolto come un punto cruciale in una vicenda giudiziaria che va avanti da tempo.

Petrillo ha affermato: “Al verdetto della Cassazione, che è un verdetto triplice poiché sono state cancellate tre ordinanze, quella del GIP del Tribunale di Avellino del 2 e quella del Tribunale del Riesame, arriveremo a comprenderne il significato quando leggeremo le motivazioni. Per ora, però, possiamo sicuramente affermare che si tratta di un punto fondamentale in una vicenda giudiziaria che dura ormai da tempo. Sino a questo momento aveva prevalso la narrazione dell’Ufficio di Procura, ma la Cassazione ha chiaramente indicato che è probabile si debba ricominciare daccapo”.

Petrillo ha poi chiarito che la scarcerazione di Festa è solo una conseguenza di un fatto molto più rilevante: “Ci tengo a fare una precisazione: il tema non è che la Cassazione abbia disposto la scarcerazione di Gianluca Festa. La scarcerazione di Gianluca Festa è una conseguenza di un fatto molto più importante: l’annullamento delle ordinanze, che sono state dichiarate illegittime. Questa è la notizia principale”.

Sulla questione della legittimità dell’arresto, Petrillo ha aggiunto: “Quindi, non sarebbe dovuto essere arrestato? Esattamente, la Cassazione ha stabilito questo. Se fosse stato il giudice a disporre adesso la scarcerazione, come avevo chiesto nell’agosto scorso, si sarebbe potuto dire che è stato scarcerato perché il GIP aveva ritenuto cessate le esigenze cautelari. Ma non è così: ci troviamo di fronte a due provvedimenti che hanno stabilito che le misure cautelari erano illegittime e quindi non avrebbe dovuto essere sottoposto agli arresti”.

Riguardo al futuro del processo, l’avvocato ha evidenziato: “Ora dobbiamo attendere le motivazioni della sentenza per capire innanzitutto se sarà possibile procedere con il processo. Se le intercettazioni verranno dichiarate inutilizzabili, il processo che ci aspetta sarà piuttosto singolare. Inoltre, non potrà più essere celebrato in forma immediata, ma seguirà un rito ordinario”.

Scritto da Redazione

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