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Avellino, mobilitazione solidale per i malati oncologici

AVELLINO – Qui, sport, arte e volontariato si siedono allo stesso tavolo: una gara senza gloria, una corsa storta e testarda verso chi, malato, si porta addosso pure la povertà. E le famiglie restano lì, a occhi bassi, tra il letto sfatto e il frigorifero vuoto.

L’asta benefica è roba di BabbaAlRum, associazione no profit, dottor Carmine Tirri in testa. Tutto pronto per il 24 gennaio. Tira dentro artisti, sportivi, tecnici, dirigenti con nomi da rivista, federazioni e società che contano. Tutti buttati nello stesso calderone, ma l’obiettivo è uno: aiutare chi non ha più fiato.

Giuseppe Saviano, Delegato CONI di Avellino, lo dice senza troppi giri: «Parliamo di malati, famiglie senza soldi… Siamo partiti puliti. Sappiamo che la beneficenza non copre i buchi: sarebbe lo Stato, mica noi, a doverci mettere la toppa». Niente illusioni. Solo fatica vera.

L’asta esiste perché artisti e sportivi han deciso di metterci la faccia. Anche chi arriva da fuori pista. «La risposta è stata forte – dice Saviano – le federazioni, i campioni, quelli veri, con coppe e cicatrici sulla pelle; piccole discipline, grandi nomi, tutti hanno detto sì».

L’associazione BabbaAlRum muove tutto. Il resto sono richieste fatte col telefono in mano e la voce un po’ stanca. «Noi abbiamo chiesto un favore agli amici dello sport. Hanno detto va bene. E basta».

Il denaro raccolto non promette miracoli. Serve solo a non lasciarli soli. «Il volontariato – dice ancora Saviano – serve per le cose che contano: portare qualcuno a vedere una partita, un film, far passare il tempo senza fargli pesare ogni minuto. Per le cure la legge scrive che la salute è un diritto. Sulla carta. La realtà, si sa, non sempre ha voglia di leggere».

All’asta saranno messi oggetti sportivi, opere d’arte e materiali donati da decine di protagonisti del mondo culturale e sportivo.

Di seguito l’elenco completo degli aderenti e delle donazioni.

Scritto da Redazione

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