“Le celebrazioni in onore della Madonna Assunta rappresentano un momento identitario di straordinaria importanza per tutti noi. Un rito che si fa strada nei secoli e nella storia di questa città. Una città che oltre a ritrovarsi nelle celebrazioni intime, ma anche collettive, in onore della nostra Celeste Patrona, vive questi giorni per ricompattarsi come comunità e ritrovarsi come popolo”, afferma il sindaco di Avellino Laura Nargi. “Guidati dall’amore per chi ci sta accanto in questi giorni, ci prepariamo alla grande festa di oggi con la gioia e la consapevolezza che Avellino deve recuperare quel senso di appartenenza e quella cura nelle parole e nelle azioni verso il prossimo che sono alla base di un vivere civile e rispettoso. Questa attenzione, questo stringerci in un grande e collettivo abbraccio, ci rende tutti parte di una grande famiglia. Con precisi doveri e importanti compiti. E ci impegna ad offrire, ognuno secondo le proprie possibilità, un vivo contributo nel miglioramento delle condizioni di vita di chi abita nel profondo questa straordinaria città. Ancora una volta mi rivolgo agli avellinesi perché sono convinta che sappiano ritrovare quegli argomenti e quei comportamenti che fanno di Avellino una sola carne e un solo spirito. Perché questa è l’unica strada che abbiamo per avviare una profonda ricostruzione non solo architettonica ed economica della città, ma anche sociale ed esistenziale. I fiori che sua eccellenza Monsignor Arturo Aiello ha voluto donarmi nel corso della celebrazione al Duomo, rappresentano il più luminoso e chiaro simbolo di rinascita, di cambiamento e di transizione. Un segnale ben preciso. Ed è da questo omaggio floreale che ripartirà anche questa amministrazione che ho l’onore di guidare da sindaco. Come ho detto più volte in questi mesi, la nostra rivoluzione gentile sarà una azione costante e capillare per portare a completa fioritura la nostra città. Accompagneremo con garbo e determinazione l’intera comunità verso un futuro più sereno, più solidale, più rispettoso delle reali necessità di tutte e di tutti. Una rigenerazione che attueremo attraverso una cura continua di ogni aspetto della quotidianità, fatta di parole, di opere e di azioni. Non mi resta che rinnovare a tutti noi gli auguri di buone feste. Con l’auspicio che la Madonna possa esserci sempre di conforto. Viva Maria. Viva Avellino”, conclude il primo cittadino.

