Il sindaco di Avellino, Laura Nargi, ha risposto con fermezza alle polemiche sollevate dall’opposizione, sottolineando la necessità di una collaborazione costruttiva. La Nargi ha ribadito che la maggioranza al governo è legittima e che, pur riconoscendo il valore del contributo dell’opposizione, è fondamentale che vengano rispettati gli equilibri istituzionali.
“Ho assistito all’ennesima mistificazione della realtà”, ha dichiarato Nargi, riferendosi alle critiche mosse da una parte dell’opposizione. “L’opposizione deve prendere atto del fatto che, purtroppo, ha perso e che ora c’è una maggioranza al governo. Noi, come consiglieri di maggioranza, vogliamo dialogare pacificamente con l’opposizione, ma è necessario che ci sia un cambio di atteggiamento”.
Nonostante le divergenze politiche, il sindaco ha ribadito l’importanza di una cooperazione fruttuosa con l’opposizione. “Pretendo anche una collaborazione da parte dell’opposizione, perché credo che il loro contributo sia importante”, ha dichiarato, esprimendo il desiderio di un dialogo che vada oltre le schermaglie politiche. Tuttavia, Nargi ha puntualizzato che all’interno delle commissioni deve esserci un equilibrio tra le forze politiche, in modo da garantire un confronto leale e costruttivo.
“Esiste un equilibrio nelle commissioni, dove ci sono la maggioranza e la minoranza. La modifica che abbiamo votato ieri ripristina semplicemente l’equilibrio della composizione delle commissioni”, ha spiegato. La polemica che ha accompagnato il voto sul nuovo regolamento, secondo Nargi, è del tutto strumentale e non rispecchia la realtà dei fatti.
La questione centrale sollevata dal sindaco riguarda proprio le modifiche alle commissioni consiliari. Nargi ha chiarito che l’intento della maggioranza non è quello di imporre una visione unilaterale, ma piuttosto di ripristinare un equilibrio che era stato compromesso. “Avete notato che, purtroppo, gli equilibri non sono stati rispettati”, ha affermato, facendo riferimento a come alcune commissioni fossero sbilanciate a favore della minoranza.

