Marco Sala esce dal Renzo Barbera con l’amaro in bocca. Il terzino dell’Avellino, sconfitto per 2-0 dal Palermo nella trentatreesima giornata di Serie B, non nasconde il rammarico per una partita che poteva andare diversamente.
“Qualche ingenuità ci è costata il primo gol”, esordisce. “Peccato, penso che la parola faccia capire quanto ci fosse stasera. Potevamo secondo me uscire con dei punti da questa partita”.
Sulle parole di Ballardini nello spogliatoio, Sala rivela un momento insolito: “I complimenti del mister non è una cosa che capita spesso. Penso che oggi siano venuti spontanei perché abbiamo messo veramente tutto in campo. Uscire dal campo con zero punti nonostante avessimo un avversario di valore fa male”.
Il terzino biancoverde analizza lucidamente il problema principale della serata: “La mia sensazione dal campo era che andavamo bene fino ai settanta, settantacinque metri. Poi è mancato l’ultimo passaggio, è mancato il movimento giusto, è mancata la qualità per mettere davanti alla porta un compagno. Detto questo, se non sbaglio il Palermo ha la migliore difesa del campionato e i tre dietro sono secondo me il reparto più forte del torneo a livello individuale. Non è facile. Detto questo, sono d’accordo che si poteva mettere qualcosa in più”.
Sguardo già alla prossima, sabato al Partenio contro il Catanzaro: “Restiamo a quota trentanove, la salvezza non è ancora acquisita. Sabato in casa nostra non ci sono più scusanti, non ci sono più alibi”.

