MERCOLEDì 15 Novembre ad Avellino doppio appuntamento della CGIL presso la Sala Blù del Complesso Monumentale ExCarcere Borbonico entrata Piazza De Marsico con il Patrocinio morale della Provincia di Avellino;
dalle ore 11:00 “I Diritti delle Donne all’epoca dei conflitti… verso il 25 Novembre”
dalle ore 17:30 “Carceri una pena. La situazione del sistema carcerario
rispetta la Costituzione?”
Mentre dalle ore 17:30 la CGIL Avellino con le associazioni aderenti a “La Via Maestra insieme per la Costituzione”si confrontano in un dibattito pubblico su “Carceri una pena. La situazione del sistema carcerario rispetta la Costituzione?”
Sempre il Segretario Franco Fiordellisi presenta l’iniziativa come:
“Un primo appuntamento per discutere del sistema carcerario in Italia e in Irpinia è importante per la presenza di 4 istituti di pena ad Avellino (Bellizzi), Ariano Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi e Lauro e dal 2014 una REMS, Residenza per la Esecuzione delle Misure di Sicurezza per pazienti psichiatrici autori di reato. Quindi sul nostro territorio c’è un sistema complesso che crea economia di scala e in cui la condizione dei detenuti e degli operatori (sanitari, ammnistrativi, civili e militari) è molto complessa così come nell’intero sistema carcerario italiano. Vogliamo discutere di cosa è la funzione detentiva nella Costituzione Italiana e cosa è diventata in questi anni di strappi ai valori base della Costituzione. Le condizioni di sovraffollamento legate alla mancanza di personale sia di Polizia che Civile determina situazioni non degna di un apese civile. La Costituzione indica il senso e la missione dei istituti penitenziari e dello scontare la pena, ma da anni anche in questo campo di “welafre” è disattesa. Le criticità sono sistemiche sia per chi lavora che per chi sconta la pena, le difficoltà e le prospettive di un progetto, nel solco della Costituzione, chiaro verso cui agire, pur nelle differenze all’interno del sistema, cercare ed avere obiettivi condivisi, e non un perenne conflitto tra le soggettività presenti nel sistema carcerario.”

