L’Avellino è atteso a Foggia per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie C. La squadra di Raffaele Biancolino, reduce da tre vittorie consecutive e da dodici risultati utili, cerca continuità in trasferta. Il tecnico interviene in conferenza stampa e presenta il match: “Peccato non poter contare sulla presenza dei nostri tifosi perché è una partita importante. Sarà una sfida difficile e complicata, con il Foggia è sempre un confronto fastidioso, sono gli incroci classici tra due squadre con storia e tradizione. Andiamo a disputare la nostra gara su un campo ostico. La squadra sta bene, ma Frascatore ha avuto un problema in settimana e credo che non sarà della trasferta. Patierno si è allenato, ha ancora un piccolo fastidio, ma ha lavorato con il gruppo. D’Ausilio? Sta meglio, è rientrato. Ha bisogno di prendere la condizione. Si è allenato bene, sarà tra i convocati”.
Sulla partita: “Andremo a fare la nostra prestazione come abbiamo sempre fatto. Rispettiamo l’avversario, però abbiamo un obiettivo più importante del Foggia. Vogliamo arrivare più in alto possibile”.
Sul modulo: “C’è una buona possibilità di vedere Patierno con Lescano. Chi al posto di Frascatore? Vediamo Cagnano come sta, può partire dall’inizio. È un giocatore importante ed è disponibile, vediamo come si comporta con la rifinitura. Ci sono buone possibilità”.
Sulle avversarie in classifica: “Il Benevento ci sarà fino alla fine, punta a vincere il campionato. È partito in sordina, ma l’obiettivo è quello. Monopoli e Audace Cerignola sono due buone squadre, possono dare fastidio fino all’ultimo, ma non dimentichiamo anche le altre. Dobbiamo continuare su questa striscia e con questo atteggiamento. Dobbiamo pensare a noi ed è giusto guardare anche dall’altra parte, ma in questo momento è più importante pensare in casa nostra e fare risultato a Foggia”.
Sull’umiltà: “La squadra sa che deve essere umile, basta poco per fare quel passo indietro. Sa dove deve migliorare e quello che può fare, non bisogna mollare e non dobbiamo dare nulla per scontato. In gruppo ci sono giocatori di esperienza, sanno interpretare la situazione e il momento. Affrontiamo partite complicate, dobbiamo evitare cali di atteggiamento e di concentrazione. Dobbiamo giocarcela con tutti fino alla fine, senza sottovalutare l’avversario”.
Sul centrocampo: “Palmiero o Palumbo? Il dubbio c’è sempre perché alleno giocatori di qualità. Il bello dell’allenatore è questo. La posizione di Palumbo dipende anche dal tipo di partita che si affronta. Lo vedo più play, ma può giocare anche da mezzala”.

