La Guancia Volley Academy si prepara ad affrontare il big match di domenica 8 febbraio alle ore 18:30, tra le mura amiche della palestra “N.Adamo” di Atripalda, contro l’Elisa Volley Pomigliano e a lasciare le dichiarazioni alla stampa ci pensa il capitano Antonio Guancia che fa un bilancio dell’inizio del girone di ritorno caratterizzato, fin qui, da quattro vittorie consecutive: “Ci tenevamo a ripartire nel girone di ritorno in modo diverso rispetto all’andata. Queste quattro vittorie consecutive non erano scontate: ogni partita va giocata e va lottata fino in fondo, ma conosciamo i nostri mezzi e sappiamo quanto valiamo. Era importante ripartire col piede giusto, anche per recuperare qualche punto perso nella prima parte del campionato”.
Sulla conquista provvisoria della vetta della classifica così l’atleta atripaldese: “C’è sicuramente più entusiasmo e più gioia. Lavoriamo con la consapevolezza di voler mantenere questo primato in classifica, pur sapendo che è legato anche a una partita in più rispetto alle altre. Siamo lì e vogliamo restarci. Il nostro è un gruppo formato da giovani e giocatori più esperti: noi più grandi cerchiamo di trasmettere tranquillità, mentre ai ragazzi meno esperti, che magari sentono un po’ più di pressione, cerchiamo di dare sostegno e fiducia”
Sul suo ruolo nella squadra, come punto di riferimento per i più giovani, capitan Guancia dimostra tutta la sua esperienza: “Quello che mi ha sempre contraddistinto, più ancora del valore tecnico, è stato l’aspetto mentale. Ho sempre creduto molto in me stesso e ci ho messo carattere. È quello che cerco di trasmettere anche ai più giovani: a parità tecnica, spesso è la fame, la voglia di vincere, di recuperare una palla in più a fare la differenza. Ai ragazzi dico sempre di stare sereni, ma anche di tirare fuori il loro carattere, perché quello può davvero spostare gli equilibri”. Antonio Guancia spiega la sua scelta di abbracciare il progetto della società di famiglia e scendere di categoria: “Ho sposato questo progetto con l’idea di creare una società “fatta in casa”, insieme a mio fratello. Questo dà un valore ancora più importante al fatto di ripartire da una categoria inferiore. All’inizio, dopo tanti anni ad alto livello, scendere di categoria non è stato semplice, ma l’ho fatto con entusiasmo e con la voglia di dare qualcosa alla mia città e ai nostri ragazzi. L’obiettivo è provare a riportare Atripalda nelle categorie che merita, come nome, come città e come movimento, e dare a questi giovani la possibilità di sognare, proprio come è successo a me, calcando palcoscenici importanti in tutta Italia e portando un po’ di Atripalda in giro per il Paese”. Lo schiacciatore atripaldese non si tira indietro davanti alle responsabilità: “Atripalda ha una tradizione pallavolistica molto importante. In questi anni ci sono state e ci sono tuttora tante società valide. La pressione che sento in più deriva anche dal doppio ruolo di giocatore e dirigente, insieme a mio fratello. A volte non è semplice scindere le due cose, ma è un percorso di crescita che abbiamo scelto: con il tempo ognuno dovrà occupare il ruolo giusto, il dirigente farà il dirigente e il giocatore, finché lo sarà, dovrà pensare solo al campo”.
Il capitano della squadra atripaldese presenta anche il big match contro Pomigliano del prossimo

