Il Comune di Mirabella Eclano non ha provveduto alla pubblicazione delle deliberazioni relative alle aliquote e alle tariffe dei tributi comunali nel sito del ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 28 ottobre.
Si tratta di un grave atto di negligenza amministrativa, non sanabile in alcun modo. Pertanto, restano applicabili le tariffe TARI dell’anno precedente fino alla pubblicazione delle prossime relative al 2025. L’inefficacia delle delibere tariffarie comporta un danno erariale, di cui l’amministrazione è responsabile. Essendo, infatti, le tariffe della TARI 2024 incrementate rispetto al 2023 l’ente si troverà a dover fronteggiare uno squilibrio di bilancio. Infatti, mentre la spesa corrisponderà al totale di quanto spettante ai gestori sulla base del Pef, l’entrata della TARI accertabile sarà inferiore a quanto necessario (e previsto in bilancio) a causa del minor livello delle tariffe applicabili. Di questo danno erariale deve rispondere l’amministrazione Ruggiero, che continua a far salire il termometro del debito delle casse comunali, in quanto incapace di attuare un piano di risanamento finanziario e fiscale dell’Ente.
Già nei vari consigli comunali il gruppo consiliare di minoranza “RINASCITA ECLANESE” ha denunciato la precaria situazione delle casse comunali e l’elevata evasione dei tributi comunali, richiamando il gruppo di maggioranza alla presa d’atto di aver portato l’Ente a un passo dal predissesto finanziario. I consiglieri di minoranza hanno fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario in cui, a parte la spinosa questione della toponomastica mai aggiornata, si discuta della possibilità di poter aprire a una commissione sul bilancio condivisa tra le parti.
I Consiglieri di Rinascita Eclanese
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I consiglieri di Rinascita Eclanese: “L’amministrazione del comune è incapace di gestire anche l’ordinario”
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