Non un semplice vigile del fuoco, Pellegrino Iandolo, è stato per il Corpo dei caschi di rossi un punto fermo, un pioniere della comunicazione, sempre educato e disponibile. Questa mattina con la voce rotta dall’emozione, accerchiato dai suoi colleghi, ma anche dagli amici di sempre, ha salutato il comando provinciale di Avellino dopo 38 anni di onorata carriera.
Durante il suo discorso di commiato, Iandolo ha condiviso riflessioni e ricordi che testimoniano la sua profonda connessione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
“Ci sono persone che non vedono l’ora di andare in pensione. Per me non è così. Ho sempre dato tanto al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e spero di essere ancora utile in futuro . Dal primo giorno che sono entrato nei Vigili del Fuoco ho conservato tutto: tutti i servizi che ho fatto, tutti gli incendi, quanti incidenti stradali, quanti giorni, quanti notturni. Alla fine ho messo su un archivio che, se ci riesco, mi servirà per scrivere un libro che vorrei chiamare ‘Una vita da pompiere'”. Poche parole che rappresentano al meglio la passione di 38 anni di carriera al servizio dei caschi rossi da parte del Caporeparto Pellegrino Iandolo, che oggi ha salutato colleghi e amici prima della meritata pensione.

