“IGiaguari e chi li smacchia” è l’espressione utilizzata dal Prof. Raffaele La Sala per presentare il gruppo musicale fondato nel 1964 ad Atripalda, noto non solo in Campania. Nella serata di ieri, presso l’auditorium della BPER ad Avellino, il leggendario complesso ha celebrato i 60 anni dalla fondazione. Durante uno spettacolo organizzato nel 2014 per celebrare i primi 50 anni della band, Lello scrisse: “Signore e signori, (ri)ecco a voi i Giaguari”. Ieri, invece, il messaggio iniziale è stato: “Dove eravamo rimasti?”.
L’evento del sessantennale ha visto la partecipazione di Elio Bascetta, Massimo Buonavita, Carmine Cioppa, Roberto Guidi, Adelson Nutini, Sasà Santaniello e Pino Stolfa, tutti introdotti da Emanuela Sica. Fondata nel 1964, la band esordì al matrimonio di Gerarda e del maestro Pino Acerra. In quell’occasione, l’allora undicenne Prof. La Sala ricorda di aver suonato furtivamente la batteria durante gli intervalli. Da quel momento, I Giaguari hanno inciso profondamente nella storia musicale irpina e non solo.
Negli anni ’60, la scena musicale di Atripalda vide nascere e disgregarsi molte band, ma nessuna riuscì a eguagliare il successo de I Giaguari. Con il loro approdo a Sanremo Giovani nel 1969, la band ottenne una visibilità nazionale che segnò l’apice della loro carriera. Tuttavia, il tempo e le circostanze non permisero loro di consolidare un successo duraturo. Nonostante ciò, il legame tra i membri della band e la comunità locale è rimasto forte. Durante il concerto del sessantennale, il pubblico ha potuto rivivere le emozioni di un’epoca passata, grazie alla partecipazione di musicisti di diverse generazioni. Emanuela Sica ha presentato sia i membri storici sia quelli di seconda e terza generazione, creando un ponte tra passato e presente.I Giaguari non sono solo un gruppo musicale, ma un simbolo di una comunità che, nonostante le avversità, ha saputo mantenere vivo il proprio spirito attraverso la musica.

