Tra sacro e profano, si ripete la visita dell’U.S. Avellino al Santuario della Madonna di Montevergine. Una tradizione a 1270 metri, al cospetto di Mamma Schiavona, cioè straniera, la “Madonna nera”, quella, per questo, considerata più brutta tra le sette Madonne sorelle che – secondo la leggenda – si rifugiò proprio sul Monte Partenio: “Se io sono brutta, allora loro dovranno venire fin quassù per farmi visita”.
E “quassù” Mamma Schiavona tutto perdona ai devoti che scalano la montagna per raggiungere il suo Santuario, proteggendo in particolare gli ultimi, i deboli, i poveri e gli emarginati.
E “quassù” tutti presenti i biancoverdi: la squadra, ovviamente, tra cui non mancava Antonio De Cristofaro (con tanto di stampelle), Mister Biancolino e lo staff, la dirigenza, qualche tifoso ad accompagnare e il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, ad accogliere.
Tutti presenti, nel consueto viaggio in funicolare, e tutti in fila, per ricevere – dopo la Santa Messa – la benedizione dell’Abate Riccardo Luca Guariglia.

