L’omicidio di Aldo Gioia fu ideato, organizzato ed eseguito dai due imputati in concorso fra di loro”. E’ quanto emerge dalle trentaquattro pagine di motivazioni della sentenza emessa il 24 maggio scorso nei confronti di Giovanni Limata ed Elena Gioia condannati a ventiquattro anni di reclusione per il delitto di Aldo Gioia, papà di Elena.
La Corte di Assise di Avellino ha emesso una sentenza che conclude che il delitto di Aldo Gioia è stato pianificato, organizzato e commesso da entrambi gli imputati in complicità tra loro: “L’omicidio di Aldo Gioia fu ideato, organizzato ed eseguito dai due imputati in concorso fra di loro”, appare nelle motivazioni. Giovanni Limata ed Elena Gioia sono stati condannati a ventiquattro anni di reclusione per l’omicidio di Aldo Gioia, che era il padre di Elena. Questa decisione giudiziaria ha scosso la comunità locale, accendendo i riflettori di tutto il Paese sul capoluogo irpino.
Non è escluso che i difensori dei due imputati condannati, Rolando Iorio e Silvia Rossi, impugnino la sentenza emessa dai giudici della Corte di Assise di Avellino.

