Più Europa presenta le priorità programmatiche della prossima campagna elettorale per il capoluogo. Il partito aderisce alla coalizione di centrosinistra ma intende ragionare di idee piuttosto che di nomi. Nelle prossime settimane si deciderà se correre con una propria lista.
In un momento di forte incertezza per quanto riguarda le candidature per le prossime elezioni amministrative, che si terranno sabato 8 e domenica 9 giugno 2024, questa mattina +Europa ha voluto presentare alla cittadinanza la propria visione per una “Avellino Europea”, proponendo dei punti programmatici che hanno la finalità di rendere la città un modello di sviluppo sostenibile, coesione sociale e apertura culturale, rispondendo alle esigenze dei cittadini, in linea con i valori e gli obiettivi dell’Unione Europea.
Alla conferenza stampa di presentazione del programma presente anche Bruno Gambardella, vicepresidente nazionale del partito di Emma Bonino, che dichiara: “Le idee dovrebbero essere sempre propedeutiche alla scelta dei candidati. Da tempo avevamo lavorato, come gruppo di Avellino e con la collaborazione dei cittadini interessati alle nostre politiche, ad un programma per la città. Abbiamo atteso tanto prima di renderlo noto, poi abbiamo pensato che il primo giorno di primavera potessere essere quello giusto con l’auspicio che possa coincidere anche con una primavera delle idee. Speriamo che possano proporci presto la persona con cui poterci confrontare sul programma. Se c’è la volonta credo che anche le difficoltà possano essere superate e si possa recuperare il tempo perduto. Siamo ottimisti”.
Sullo slogan del programma presentato questa mattina, Gambardella spiega: “Avellino europea significa una città che offra livelli di vita decenti, meno inquinata e che non viva esclusivamente di eventi ma anche di programmazione. Entrare negli standard europei è un obiettivo ambizioso che non può essere raggiunto in pochi anni ma è opportuno iniziare a pensare ad una dimensione più ampia del capoluogo di provincia, che ha già perso il suo rapporto con l’Irpinia”.

