“C’è un entusiasmo che non si può fingere – scrive Laura Nargi sui canali social – e quando nasce attorno a un’idea di città, si vede subito: negli sguardi, nelle presenze, nelle parole, nelle proposte. In questo mese non ci siamo limitati ad ascoltare. Abbiamo raccolto energia attiva, contributi veri, idee, bisogni, visioni. Abbiamo incontrato persone, associazioni, competenze. E soprattutto abbiamo registrato una cosa semplice ma potente: Avellino ha voglia di esserci.”
‘”Adesso si entra nel vivo – afferma – da questa settimana, tutte quelle proposte iniziano a diventare metodo, confronto, direzione. Le discuteremo in tavoli dedicati, aperti, concreti, operativi. Il primo tavolo sarà dedicato a Connessioni. Un tema centrale, perché senza connessioni una città si spegne. Connessioni tra centro e periferie. Tra Avellino e i comuni vicini. Tra giovani, lavoro, università e futuro. Tra la città e le infrastrutture che oggi la rallentano. Tra Avellino e le opportunità che troppo spesso restano fuori dalla porta”.
“Non stiamo costruendo un evento – sottolinea – stiamo costruendo un progetto di città. Con serietà. Con presenza. Con continuità. E con la convinzione che il tempo dei discorsi vuoti sia finito. Noi siamo già al lavoro”.
“E chi oggi osserva, presto capirà che ad Avellino non si sta solo parlando di futuro” conclude Nargi.

