La Corte d’Appello di Napoli sequestra 220 mila euro a Livio Graziano, il prete originario di Lusciano, provincia di Caserta, che ha subito una condanna a otto anni di reclusione in primo e secondo grado per abusi su un 12enne, contro la quale ha presentato ricorso in Cassazione.
La decisione dei giudici è maturata nel momento in cui hanno appreso dell’imminente chiusura del conto corrente intestato al
sacerdote sul quale è depositato il denaro.
I loro timori sono legati alla “mancanza di qualsiasi informazione in ordine alla destinazione del denaro ivi custodito”, circostanza che “induce a ritenere fondato il pericolo di dispersione delle garanzie per il pagamento delle spese di giustizia inerenti al procedimento penale”.

