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Avellino, Nargi replica a Pizza sui primi cento giorni

La consigliera comunale di minoranza Laura Nargi ha risposto oggi alla nota con cui il sindaco Nello Pizza ha tracciato il bilancio dei primi cento giorni di mandato, contestando l’assenza di una strategia per la città e il ricorso ai social network per comunicare le decisioni più importanti. Nel suo intervento Nargi riconosce il valore della continuità amministrativa, ma chiede che venga distinto ciò che è stato ereditato da ciò che l’attuale giunta ha ideato, finanziato e avviato.

«La continuità amministrativa è un valore», afferma Nargi, secondo cui «opere, finanziamenti e progetti appartengono alla città, non a chi la governa». Per la consigliera «è giusto portare avanti il lavoro di chi ci ha preceduto», ma serve «onestà intellettuale e istituzionale» nel riconoscere «ciò che si è ereditato».

Nel bilancio dei cento giorni, rileva, «ritroviamo molti progetti delle precedenti amministrazioni e diversi annunci ancora privi di finanziamenti certi». Da qui le domande rivolte al sindaco: «Qual è la nuova strategia per Avellino? Quali sono le priorità, i nuovi progetti e le risorse per realizzarli?».

Il rilievo riguarda anche il metodo. «Il Comune non è casa del sindaco, né la sua azienda privata. È la casa di tutti gli avellinesi», sostiene Nargi, aggiungendo che chi guida l’amministrazione «ha il dovere di spiegare le proprie scelte e confrontarsi con la città». Secondo la consigliera «non bastano post social per comunicare decisioni strategiche»: l’opposizione chiede di ascoltare «direttamente le parole del sindaco» e di conoscere «dalla sua voce quale futuro immagina per Avellino».

La replica è accompagnata da una serie di schede che confrontano le affermazioni attribuite a Pizza con quanto risulterebbe dagli atti. Sul fronte dell’Azienda Città Servizi, si legge, la società è ancora in liquidazione, senza un nuovo piano industriale né un cronoprogramma. Sul progetto per la piscina comunale e il PalaDelMauro, il Documento di indirizzo alla progettazione indica una stima di 10 milioni di euro, ma non risultano finanziamenti assegnati. Per lo stadio Partenio-Lombardi, la scheda segnala una stima di 72 milioni di euro priva di progetto tecnico e di fonti di finanziamento, oltre al mancato esame della proposta di project financing presentata dal patron dell’US Avellino e alla Curva Nord ancora chiusa.

Sul bando regionale «Scuola Viva in Cantiere», i 26 milioni di euro indicati corrispondono al valore delle candidature, non a fondi già assegnati; tra i progetti figurano Solimena e Leonardo da Vinci, già presentati in precedenza. I lavori scolastici citati nel bilancio, tra cui quelli alle scuole Perna, Colombo e Solimena, appartengono secondo Nargi alla programmazione delle amministrazioni precedenti. Lo stesso vale per i 42 alloggi di Quattrograna e per i fondi PRIUS, stanziati dalla Regione Campania e programmati durante l’amministrazione Nargi. Sulle risorse impegnate per gli eventi estivi, indicate in 250.000 euro del POC e 150.000 euro del capitolo Turismo, la somma complessiva non è ancora nota. Per le festività natalizie risultano disponibili circa 30.000 euro.

Nargi chiude con una richiesta: «Una città non può vivere soltanto di eredità e annunci. Ha bisogno di trasparenza, confronto e soprattutto di una visione per il futuro».

Scritto da Redazione

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