La scelta di Azione di sospendere tutti i congressi provinciali in Campania per le anomalie riscontrate nel tesseramento, se da un lato restituisce parziale giustizia alla vicenda, dallโaltro rappresenta la classica โpezza peggiore del bucoโ.
Cโรจ il rammarico che cosรฌ facendo si รจ distrutto politicamente in Campania e nella nostra provincia quello che poteva essere un valido progetto e spiace dover svolgere in questa terra sempre il ruolo di facili Cassandre.
Un partito serio se riscontra anomalie nel tesseramento non sospende i congressi, ma annulla il tesseramento; soprattutto quando in una piccola provincia come la nostra si contano quasi lo stesso numero di tesserati di grandi cittร come Roma e Milano.
Ed il problema รจ ancor piรน serio, perchรจ se Azione ripete le stesse dinamiche giร vissute in altri partiti, la gente si allontana ancora di piรน dalla politica.
La democrazia interna ad un partito รจ fondamentale e la si valorizza con la sintesi tra diverse proposte politiche, in un quadro di regole chiare e valevoli per tutti, non con mediazioni al ribasso sulle antipatie personali.
Quando non vi sono queste due condizioni, il pasticcio giuridico e politico รจ dietro lโangolo e fa perdere ogni credibilitร politica al partito.
Come si puรฒ pensare di gestire un paese, una regione o una cittร , se lโidea รจ quella che si possono falsare le regole e, soprattutto, senza comunicare allโesterno quale idea si abbia del mondo?
Questo รจ quanto abbiamo denunciato ed il resto non ci riguarda, in quanto pettegolezzo da comari; a noi interessa fare politica in questa terra.
La scelta di una sorta di โcommissariamento a gettoneโ per questa provincia รจ sintomo evidente del fallimento politico della operazione congressuale e desta perplessitร in termini giuridici e di opportunitร .
In termini giuridici perchรฉ se si รจ dimesso un segretario, restano in carica il Comitato provinciale ed il presidente eletti democraticamente allโultimo congresso, titolari da Statuto del potere di gestione ordinaria del partito.
In termini di opportunitร politica, poichรฉ non si รจ mai visto nelle democrazie occidentali che viene nominato commissario il candidato unico alla carica di segretario provinciale; ben avrebbe dovuto il partito scegliere, ad esempio, tra lโaltro componente dellโassemblea nazionale del partito Rosalia Passaro o lโunico sindaco irpino di azione Generoso Moccia, azionisti da diversi anni.
Eโ evidente, di contro, che lโintera fase congressuale nella regione Campania era finalizzata allโaffermazione della classe dirigente ex forzista, in vista delle prossime candidature alle elezioni europee.
Con buona pace delle decantazioni di principio di Calenda. Con buona pace di Azione stessa. Che questo sia chiaro a tutti a futura memoria.
Giovanni Bove, Maria Rusolo e Saverio Vignola Giร segretario e vice segretari provinciali di Azione

