in

Calenda ad Avellino: “Campania, indignità politica e nessuna serietà verso le imprese”

Avellino, 30 ottobre 2025 – Il segretario nazionale di Azione, Carlo Calenda, ha partecipato oggi ad un incontro con gli imprenditori irpini presso la Sala Convegni di Confindustria, in via Palatucci 20/A, nell’ambito dell’iniziativa “Futuro e sviluppo: che fine ha fatto la politica per le imprese?” Presenti anche il vicesegretario Ettore Rosato e altri rappresentanti del partito.

Durante l’incontro, Calenda ha espresso un giudizio critico sulla situazione politica in Campania, con riferimento alle prossime elezioni regionali.

“Penso che tutto questo sia davvero indegno. Se oggi fossi un elettore della Campania, andrei a votare scheda bianca, ma con un messaggio chiaro: ‘Non voglio partecipare a questo gioco’. È davvero questo il modo di fare le elezioni regionali? Con così poca serietà e coerenza? Non è possibile che ci si proponga di governare con questi comportamenti”, ha dichiarato.

Calenda ha inoltre commentato le alleanze politiche e la gestione dei candidati: “Abbiamo supportato De Luca durante la sua legislatura, ma lui stesso ha sempre definito i Cinque Stelle come una ‘disgrazia’ per la politica. Ora, però, come possiamo andare dai cittadini e dirgli che avremo come presidente della Regione uno come Fico, che fino a ieri diceva il peggio possibile di De Luca? È davvero possibile?”

Il leader di Azione ha sollevato anche il tema del nepotismo: “I Cinque Stelle hanno fatto tutta una campagna, ma ora ci ritroviamo con i figli di “Gigino a’Porpetta”, il figlio di Mastella, e chissà quanti altri. È un circo, un vero e proprio Barnum! Non si è mai visto niente del genere”.

Calenda ha posto l’accento sulle criticità economiche e infrastrutturali della Campania e delle aree interne: “Se fossi al governo nazionale, su temi come sanità e gestione dei rifiuti, metterei immediatamente sotto commissariamento la Campania, come abbiamo chiesto di fare per la Sicilia. Perché i campani non sono figli di un Dio minore, e non meritano di vedere questo scempio alle elezioni”.

Infine, Calenda ha chiarito la posizione di Azione rispetto al centrodestra: “Quando si è parlato di candidati, noi avevamo proposto Giosy Romano, una figura moderata, capace di raccogliere voti da un’area centrale e di governare con serietà. Ma la risposta del centrodestra è stata no, e hanno scelto Cirielli, che invece dovrà fare i conti con la politica clientelare. Sappiamo come finirà: chi ha governato avrà i voti clientelari, e la partecipazione alle urne sarà minima. Siamo scesi del 15% in Campania e la situazione è solo destinata a peggiorare”.

In serata, alle 20, è prevista l’inaugurazione della sede di Azione a Caivano, in via Matteotti 12, alla presenza di Calenda, Rosato e dei dirigenti regionali, provinciali e comunali del partito.

Scritto da Redazione

Roberto Fico accolto dalla Coldiretti Campania

Avellino-Reggiana: le probabili formazioni delle due squadre