Napoli, 29 giugno 2026. Seduta intensa oggi in consiglio regionale della Campania. Il gruppo del Partito Democratico ha animato i lavori dell’aula su più fronti, dal diritto al consenso nelle fattispecie di violenza sessuale alla distribuzione gratuita di prodotti igienici nelle scuole, fino al nodo della sanità territoriale nella Valle Caudina.
Napoli, 29 giugno 2026. Seduta intensa oggi in consiglio regionale della Campania. Il gruppo del Partito Democratico ha animato i lavori dell’aula su più fronti, dal diritto al consenso nelle fattispecie di violenza sessuale alla distribuzione gratuita di prodotti igienici nelle scuole, fino al nodo della sanità territoriale nella Valle Caudina.
Sul secondo, il gruppo ha condiviso la proposta di avviare un progetto pilota per la distribuzione gratuita di prodotti igienici femminili negli istituti scolastici campani, misura presentata come strumento contro la povertà mestruale.
Valle Caudina: la sfida della sanità di prossimità
Più articolata la discussione sulla mozione firmata dal consigliere Maurizio Petracca e dal collega Alaia, dedicata al potenziamento della sanità territoriale nella Valle Caudina. Petracca ha puntato sull’attivazione della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità come leva per ridurre le distanze nell’accesso alle cure. «Rafforzare la rete sanitaria di prossimità significa dare risposte concrete ai cittadini, ridurre le distanze nell’accesso alle cure e investire in un modello di sanità sempre più vicino alle persone e ai bisogni dei territori», ha detto il consigliere.
Lioni-Grottaminarda: confronto e ultimatum
A margine della seduta, Petracca ha promosso un incontro tra i sindaci irpini interessati dalla realizzazione della Lioni-Grottaminarda e il vicepresidente della Regione Campania con delega alle infrastrutture, Mario Casillo. Al centro del confronto, le criticità che continuano a rallentare l’opera. La Regione ha già notificato un ultimatum all’attuale concessionario, con scadenza fissata intorno alla metà di luglio: entro quella data saranno valutati gli sviluppi e l’eventuale ripresa dei lavori. In caso contrario, ha fatto sapere Petracca, «saranno attivati tutti gli strumenti di salvaguardia previsti per tutelare l’interesse pubblico e consentire una rapida ripartenza dei lavori».
La metà di luglio, dunque, come primo banco di prova.

