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Crisi ad Avellino e sfide per la Campania: Picone, Montefusco e Santoro chiedono un cambio di passo

Lunedì 2 dicembre, alle 18, la Sala Blu dell’ex Carcere Borbonico di Avellino ospiterà l’assemblea pubblica dal titolo “L’Irpinia per una nuova Campania”. L’incontro, organizzato dalle forze politiche di Controvento, Sinistra Italiana e Si può, si prefigge di stimolare un ampio dibattito sul futuro della provincia di Avellino, inserendo la città all’interno di un progetto politico regionale più ampio. Durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina al Circolo della Stampa di Avellino, i rappresentanti delle tre forze politiche hanno illustrato le motivazioni che stanno dietro all’iniziativa, rimarcando l’importanza di un centro sinistra unito per affrontare le sfide future.

Generoso Picone, dell’Associazione “Controvento“, ha sottolineato che l’iniziativa non è solo un appuntamento elettorale, ma un momento di riflessione politica che mira a tracciare un percorso di sviluppo per la città e l’intera provincia di Avellino. “Il tema centrale del dibattito riguarderà le sfide che la provincia di Avellino deve affrontare, non solo sul piano locale ma anche nel contesto regionale della Campania. I temi della sanità, del lavoro e delle infrastrutture saranno al centro del nostro confronto. La città di Avellino, purtroppo, sta vivendo una fase di stallo segnata da un governo comunale che non ha saputo rispondere alle esigenze urgenti dei cittadini. Questo incontro vuole anche lanciare un appello per la ripresa della dignità e della funzionalità amministrativa” ha dichiarato Picone, criticando l’instabilità politica che sta affliggendo il Comune di Avellino.

Roberto Montefusco, segretario provinciale di Sinistra italiana, ha evidenziato come l’incontro di lunedì rappresenti un momento di riflessione più ampio sulla visione di una Campania progressista. “L’Irpinia, e in generale la Campania, ha bisogno di una discontinuità con il passato. Questo non riguarda solo le prossime elezioni regionali, ma la necessità di una visione diversa, capace di affrontare le sfide concrete della nostra regione. Parliamo di sanità, ambiente, trasporti e di un modello di sviluppo che non continui a consumare il suolo e a fare i conti con le emergenze sociali. È arrivato il momento di dar vita a un progetto politico che unisca le forze del centro sinistra, partendo dalle necessità dei territori più fragili come l’Irpinia”. “Non possiamo più permetterci di vivere all’ombra delle contraddizioni e delle inefficienze, come sta accadendo con il governo della città di Avellino” ha dichiarato Montefusco, aggiungendo che la visione politica del centro sinistra deve andare oltre la pura gestione elettorale e porsi l’obiettivo di costruire una Campania più equa e sostenibile.

Amalio Santoro, capogruppo di “Si Può”, ha messo l’accento sulla necessità di un cambiamento radicale nella gestione della città di Avellino. “Non possiamo più aspettare un futuro che non arriva. Mentre ci si affanna a parlare di luci natalizie, i problemi reali della città come la sanità, i trasporti e la gestione dei rifiuti, restano irrisolti. Avellino è una città che paga le tasse più alte, ma offre i servizi peggiori. Ci troviamo in una fase in cui non c’è più un governo stabile, con una Giunta che cambia continuamente senza spiegazioni chiare”.

“L’amministrazione è ostaggio di logiche politiche che non rispondono ai bisogni dei cittadini” ha affermato il consigliere di minoranza, sottolineando come “le promesse fatte in campagna elettorale siano rimaste in gran parte inattuate, con l’amministrazione comunale incapace di rispondere alle necessità di una città sempre più in crisi”.

Scritto da Redazione

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