Avellino si trova in una fase di stallo amministrativo senza precedenti. I consiglieri comunali del Partito Democratico hanno affrontato la questione politica del capoluogo. Con dichiarazioni dure e circostanziate, il consigliere di minoranza Luca Cipriano denuncia quella che definisce una vera e propria “crisi democratica” causata dalle lotte di potere interne alla maggioranza che sostiene la sindaca Laura Nargi.
“In questo momento, Gianluca Festa sta picconando giorno dopo giorno l’amministrazione Nargi, con l’obiettivo di azzerarla e ribaltare l’esito del voto popolare di qualche mese fa. È un attacco gravissimo alla democrazia che non può essere accettato dagli avellinesi, né tantomeno dalla sindaca, la quale ha il dovere di rispettare il mandato ricevuto: risolvere i problemi di Avellino, non farsi trascinare in queste manovre di palazzo”, ha affermato Cipriano in un intervento particolarmente critico.
Secondo il consigliere, l’amministrazione comunale sarebbe paralizzata da scontri interni che si trascinano ormai da settimane. “Si sono dimessi due assessori e una consigliera comunale nel giro di pochi giorni, e la giunta verrà azzerata per fare spazio a consiglieri vicini a Festa. Questo è un ribaltamento dell’esito delle elezioni e un insulto alla volontà popolare”.
Cipriano non risparmia critiche nemmeno alla gestione amministrativa. “L’amministrazione è completamente incapace di affrontare i problemi della città: non ci sono interventi sull’edilizia popolare, i cantieri sono bloccati, il tunnel è fermo da anni, la metropolitana leggera è abbandonata, e non arrivano nuovi finanziamenti per la città. Inoltre, non si sta lavorando né alle iniziative natalizie né alla programmazione estiva, né tantomeno alla valorizzazione dei luoghi della cultura. Avellino è ferma, ostaggio di una guerra di potere”.
L’aspetto più sorprendente, secondo Cipriano, è il cambio di rotta della sindaca Nargi. “All’insediamento, aveva promesso una netta discontinuità rispetto all’amministrazione Festa. Aveva scelto una giunta di tecnici di alto profilo per dare un segnale chiaro di operatività e competenza, ma oggi vediamo il contrario. Di fatto, è diventata una ‘Festa bis’. Laura Nargi è un sindaco di scorta, subordinato a chi ancora si sente il padrone della città. Politicamente e amministrativamente, è un quadro gravissimo”.

