Scendiamo in piazza per difendere il lavoro, la sanità, l’istruzione, l’ambiente e la dignità delle persone .
La Costituzione,per quanto vogliono convincerci ,non è qualcosa di astratto né una pagina del passato, è il fondamento della nostra democrazia e indica ancora oggi una strada precisa:la nostra Via Maestra.
Va resa concreta!!!
L’articolo 3 ci ricorda che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono la libertà, l’uguaglianza e la piena partecipazione dei lavoratori alla vita del Paese.
Ma oggi quelle disuguaglianze sono ancora presenti e attraversano il mondo del lavoro, i territori e le nostre comunità.
Il lavoro non può essere precarietà, sfruttamento, salario insufficiente o ricatto occupazionale. L’articolo 36 stabilisce che la retribuzione deve essere proporzionata al lavoro svolto e, in ogni caso, sufficiente a garantire al lavoratore e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
Per questo rivendicare salari dignitosi, contratti, stabilità occupazionale e diritti significa difendere la Costituzione.
Il diritto alla salute.:L’articolo 32 riconosce la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. ..il servizio sanitario nazionale.
Ed a proposito di questo principio la salute e la sicurezza devono essere garantite dentro e fuori dai luoghi di lavoro, attraverso prevenzione, investimenti, servizi pubblici e condizioni di vita dignitose.
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Tutela dell’ambiente non può essere separata dalla tutela del lavoro.L’articolo 9 della Costituzione impegna la Repubblica a tutelare l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.
La transizione ecologica è quindi una necessità, ma deve essere accompagnata da politiche industriali, investimenti, innovazione e buona occupazione. Non può tradursi nella perdita di posti di lavoro, nell’abbandono dei territori o nella contrapposizione tra occupazione e ambiente.Vogliamo un modello produttivo nel quale lavoro, ambiente e salute siano diritti da tutelare insieme.
L’articolo 41 riconosce la libertà dell’iniziativa economica privata, ma stabilisce che essa non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale né arrecare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. La stessa norma prevede che l’attività economica possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.Per questo libera impresa non significa impresa senza regole. Significa impresa dentro un quadro di responsabilità sociale, ambientale e del lavoro.Un’economia moderna deve produrre ricchezza, ma deve anche distribuirla, creare occupazione qualificata, rispettare l’ambiente e garantire salute e sicurezza.
.L’articolo 39 riconosce ,democrazia nei luoghi di lavoro: afferma il ruolo della rappresentanza dei lavoratori.
L’articolo 40 riconosce il diritto di sciopero, esercitato nell’ambito delle leggi che lo regolano.La libertà sindacale e il diritto di sciopero strumento attraverso i quali lavoratrici e lavoratori possono partecipare alla vita economica e sociale e difendere i propri diritti.Quando il confronto non è sufficiente, il conflitto sociale e lo sciopero rappresentano strumenti democratici di partecipazione e di rivendicazione:la disubbidienza.
L ‘articolo 33 tutela la libertà dell’arte e della scienza e il loro libero insegnamento: la conoscenza, la cultura e l’istruzione sono strumenti fondamentali per rendere effettiva la partecipazione democratica e contrastare le disuguaglianze.
Difendere la scuola, l’università, la ricerca e la formazione significa investire nel futuro del Paese e nella libertà delle nuove generazioni.

Poi c’è la pace:..che è fondamentale.
L’articolo 11 stabilisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
La pace è quindi parte della nostra identità costituzionale.

Questa è la nostra Via Maestra:
La Costituzione è la nostra bussola.
Il lavoro è la nostra priorità.
I diritti sono la nostra forza.

La partecipazione è la nostra democrazia.,il 17 ottobre saremo in piazza


