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L’Irpinia ricorda il terremoto del 3 Novembre 1980

Nel pomeriggio, in Piazza 23 Novembre 1980, alle ore 18.15, è prevista la deposizione di una corona in memoria delle vittime. Successivamente, alle 18.30, presso la Cattedrale, sarà celebrata una Santa Messa da S.E. Mons. Arturo Aiello, Vescovo di Avellino. Questi momenti solenni ricordano non solo le vite spezzate, ma anche la forza e la solidarietà che caratterizzarono la reazione delle comunità colpite.  

Alle 19:34 di domenica 23 novembre 1980, la terra tremò con una violenza inaudita. Una scossa di magnitudo 6.9 e durata circa 90 secondi devastò un’area di 17.000 km², toccando principalmente le province di Avellino, Salerno e Potenza. I comuni più colpiti, come Castelnuovo di Conza, Conza della Campania, Sant’Angelo dei Lombardi e Laviano, furono quasi completamente distrutti.  

In alcune zone, la devastazione raggiunse il X grado della scala Mercalli, lasciando dietro di sé un paesaggio di macerie e sofferenza. Nel solo comune di Balvano, il crollo della chiesa di Santa Maria Assunta provocò la morte di 77 persone, tra cui 66 bambini e adolescenti riuniti per la messa.  

Il Presidente della Repubblica dell’epoca, Sandro Pertini, si recò personalmente nelle zone colpite e descrisse la situazione con toccanti parole:  

“Cittadini superstiti di un paese dell’Irpinia mi hanno avvicinato e mi hanno detto: vede, i soldati e i Carabinieri che si stanno prodigando in modo ammirevole per aiutarci, oggi ci hanno dato la loro razione di viveri perché noi non abbiamo di che mangiare”. 

Scritto da Redazione

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