in

Michele Gubitosa (M5S): “Case di Comunità come soluzione per il reinserimento sociale dei detenuti”

Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, propone una soluzione per affrontare il sovraffollamento carcerario e favorire il reinserimento sociale dei detenuti. Il suo piano prevede la realizzazione di Case di Comunità destinate ai detenuti con pena residua fino a 12 mesi che non possono accedere alla detenzione domiciliare perché privi di un domicilio idoneo dove andare.

“Abbiamo proposto la realizzazione di Case di Comunità per il reinserimento sociale, dove destinare i detenuti con pena residua fino a 12 mesi che non possono accedere alla detenzione domiciliare perché privi di domicilio idoneo”, ha dichiarato Gubitosa. “Si tratta di quasi 7.000 detenuti, secondo il Report del Garante, e questa misura aiuterebbe a decongestionare il sovraffollamento carcerario”.

La proposta, se attuata, potrebbe alleviare la pressione sulle carceri italiane, che da tempo lottano contro il sovraffollamento, creando spazi alternativi per i detenuti che non rappresentano un rischio elevato per la società. 

Inoltre, Gubitosa ha sottolineato che, per il Movimento 5 Stelle, è fondamentale destinare risorse anche per potenziare il reinserimento lavorativo, un fattore che secondo studi recenti è cruciale per abbattere il tasso di recidiva tra i detenuti. “Il reinserimento lavorativo è uno degli strumenti più efficaci per ridurre la recidiva”, ha aggiunto Gubitosa.

Infine, il vicepresidente del M5S ha evidenziato la necessità di incrementare tutte le attività trattamentali all’interno delle strutture penitenziarie. “È fondamentale aumentare la presenza di psicologi, psichiatri, mediatori culturali, educatori e assistenti sociali”, ha concluso Gubitosa. Questi professionisti sono essenziali per il sostegno psicologico e sociale dei detenuti, favorendo così una reale possibilità di recupero e reinserimento nella società.

Scritto da Redazione

Montemiletto, Catello Maresca a lezione di legalità agli studenti

L’Irpinia ricorda il terremoto del 3 Novembre 1980