“La delusione più grande non è personale, è legata al metodo. Ho appreso tutto dagli organi di informazione, come se il mio lavoro, il consenso raccolto e il contributo dato non meritassero neppure una comunicazione, né preventiva né tantomeno successiva. Nessuno, a partire dal Sindaco, ha ritenuto opportuno spiegarmi le scelte compiute”. Giuseppe Aurigemma, esponente di App (Avellino Prende Parte) e primo dei non eletti della lista “Avellino Città Pubblica”, interviene dopo la composizione della nuova giunta e a pochi giorni di distanza dalla proclamazione degli eletti e dall’insediamento del nuovo consiglio. Dopo aver incassato il maggiore consenso a Borgo Ferrovia tra tutti i candidati in gara, scardinando una delle roccaforti di Gianluca Festa e contribuendo così in maniera significata alla vittoria del “Campo Largo”, Aurigemma analizza quello che è successo all’indomani del responso delle urne, e quindi dell’affermazione di Nello Pizza al primo turno.
Per giorni il suo ingresso in Consiglio comunale è stato dato per certo, in virtù della nomina, altrettanto scontata, ad assessore di uno dei tre consiglieri eletti nella sua lista. “Il criterio adottato per le altre liste – osserva – non è stato applicato alla nostra, è questa la verità. È stato bypassato il responso delle urne e, quindi, la volontà popolare”. Le scelte successive hanno infatti portato ad una soluzione diversa da quella che ai più sembrava naturale e scontata, con il ricorso ad un assessore esterno. “È una decisione che rispetto sul piano istituzionale, ma che non posso fare a meno di considerare politicamente discutibile. Sono mancate – incalza – chiarezza e trasparenza, e non solo da parte del Sindaco e della nostra coalizione più in generale. Anche le valutazioni e, quindi, le decisioni maturate nella testa di alcuni dei consiglieri eletti nella nostra lista non sono state condivise né, tantomeno, spiegate”. Secondo Aurigemma, le decisioni finali hanno finito con il penalizzare APP che, all’interno della lista, ha raccolto quasi il 50 per cento dei voti complessivi. “È stato mortificato un percorso politico che aveva l’ambizione di costruire una nuova sinistra cittadina, plurale, partecipata e radicata nei quartieri e nei bisogni reali delle persone. Resta l’amarezza – aggiunge – per un modo di fare politica che continua troppo spesso a premiare i soliti noti e i giochi di equilibrio tra partiti, mettendo in secondo piano la storia delle persone, le competenze maturate sul territorio e, soprattutto, la volontà espressa dagli elettori con il loro voto”.
Nonostante la delusione, Aurigemma ribadisce il suo impegno a servizio della comunità. “Non posso che prendere atto che la politica cittadina non ha ritenuto utile la mia proposta, il mio progetto. Ma non sarà una mancata elezione a fermare il lavoro che porto avanti da anni nel sociale e a fianco di Borgo Ferrovia, grazie anche al sostegno di un pool di imprenditori non solo locali. Tornerò a fare quello che ho sempre fatto: ascoltare, aiutare, costruire occasioni di crescita e di solidarietà per il quartiere e per tutta Avellino. Continuerò ad esserci, con la stessa passione e con la stessa coerenza, perché il mio impegno non nasce dalle poltrone, ma dal rapporto quotidiano con le persone. Ai miei elettori e a tutti coloro che hanno creduto in me prometto che questa esperienza rappresenterà soltanto un nuovo punto di partenza”. Il significativo consenso ottenuto alla sua prima esperienza elettorale lo spinge a ringraziare ancora una volta i tanti avellinesi che hanno deciso di sostenerlo. “Ai 325 cittadini che hanno scelto di accordarmi la loro fiducia rivolgo il mio più sincero grazie. Ero alla mia prima esperienza elettorale, ed evidentemente la città e il mio quartiere hanno voluto premiare quello che avevo già fatto e realizzato: il mio impegno, i risultati raggiunti, non le solite promesse da campagna elettorale di chi fa politica da sempre. È un patrimonio umano e politico che custodirò con orgoglio e che rappresenta – conclude Aurigemma – il riconoscimento di un impegno quotidiano, portato avanti da anni accanto alle persone, soprattutto alle più fragili, ben prima della campagna elettorale”.

