Laura Nargi, consigliera di minoranza al Comune di Avellino, interviene sulla polemica legata ai 250 mila euro del POC Teatro, i fondi che la Regione eroga ogni anno per le attività teatrali del principale teatro cittadino. Quest’anno l’amministrazione comunale ha scelto di destinare quella somma all’estate avellinese, lasciando la stagione teatrale priva di copertura. Nargi respinge la ricostruzione fornita dalla giunta e parla apertamente di due menzogne.
«Su questa storia si è fatta un po’ di confusione e vorrei fare chiarezza. L’amministrazione mente sapendo di mentire» dichiara la consigliera. Spiega poi l’origine del finanziamento: «I 250 mila euro del POC Teatro si chiamano così perché ogni anno la Regione eroga questi 250 mila euro per le attività teatrali al massimo cittadino della cultura avellinese. Quest’anno, per la prima volta dopo tanti anni, dopo un teatro pieno stagione dopo stagione, l’assessore di turno ha voluto destinare questi fondi all’estate avellinese» aggiunge. Sul bilancio dell’iniziativa estiva rimanda a un secondo momento: «Tra qualche settimana faremo i conti anche sul costo e sui benefici che la comunità e il commercio avellinese hanno avuto dalla nostra estate 2026» dice.
Nargi passa poi a smontare quelle che definisce le due menzogne dell’amministrazione. La prima riguarda la disponibilità economica: «Non ci sono fondi. I fondi ci sono. Addirittura abbiamo lasciato all’amministrazione anche i fondi PRIUS, quindi potranno ristrutturare tutto l’edificio nei prossimi mesi e nei prossimi anni. I fondi per le attività c’erano e adesso non ci sono più» afferma. La seconda contestazione riguarda le condizioni in cui sarebbe stato lasciato il teatro: «Abbiamo lasciato un teatro vuoto e distrutto» sarebbe la tesi della giunta, che Nargi respinge punto per punto.
La consigliera ripercorre gli anni della precedente amministrazione, di cui era sindaco. Ricorda l’eredità pesante del 2019: «Nel 2019 siamo arrivati e, purtroppo, il teatro era stato investito da una brutta vicenda giudiziaria. Noi lo abbiamo restituito alla città e, nonostante il Covid, abbiamo portato avanti stagioni importanti e con il teatro pieno» racconta. Poi il suo ingresso diretto in giunta: «Io sono arrivata nel 2024 e, dopo pochi mesi, alla fine di luglio 2024, ad ottobre abbiamo iniziato e aperto la stagione teatrale con nomi importanti come Mannoia, Allevi, i Momix, Baglioni e Ligabue. Dopo qualche mese abbiamo presentato addirittura in anticipo la stagione del 2025, con nomi di richiamo internazionale» dichiara. E ancora: «Abbiamo fatto rassegne jazz in quel teatro» conclude sul punto.
Chiude con un affondo diretto alla giunta attuale: «Non so perché l’amministrazione si appigli al passato invece di guardare al futuro, invece di lavorare. Perché un amministratore ha il dovere della responsabilità di quello che fa, ma soprattutto di quello che non fa».


