Un gol pesante, il primo in maglia biancoverde, arrivato in una cornice di pubblico delle grandi occasioni. Walid Cheddira racconta con soddisfazione la sua prima rete al Partenio-Lombardi, sbloccata al 15′ della ripresa contro il Palermo su assist di Raffaele Russo, pur senza nascondere il rammarico per il pareggio finale.
“È stata un’emozione bellissima”, dice l’attaccante marocchino. “Una cornice di pubblico come questa è davvero straordinaria e sono felice di aver fatto gioire i nostri tifosi. C’è peccato solo per il risultato, perché potevamo portare a casa i tre punti”. Cheddira allarga poi il giudizio all’intera prestazione della squadra: “Sono comunque molto contento della squadra, della prestazione, della compattezza e della capacità di tenere la partita fino a quel momento. Il Palermo, in fin dei conti, non mi sembra abbia fatto chissà cosa, quindi faccio i complimenti ai miei compagni”.
Sulla capacità dell’Avellino di non farsi condizionare dal pareggio subito e di continuare a cercare il successo fino al triplice fischio, l’attaccante conferma la lettura della gara proposta dall’intervistatore. “Subire il gol dell’1-1 da una squadra forte come il Palermo, costruita per vincere il campionato, potrebbe provocare un contraccolpo psicologico o permettere loro di spingere forte”
, spiega. “Invece ho visto nei ragazzi grande personalità e voglia di giocare. Dobbiamo credere tantissimo nelle nostre potenzialità”. Cheddira ricorda poi le occasioni sfumate nel finale: “Abbiamo avuto diverse opportunità per vincere, ma il loro portiere oggi ha fatto due grandi parate. Peccato per il risultato finale, ma sono comunque molto soddisfatto”.
Interpellato sul suo modo di comunicare costantemente con i compagni in campo, l’attaccante lo descrive come parte del proprio approccio al gioco, utile anche per ambientarsi rapidamente nel nuovo gruppo. “Metto in campo tutto quello che ho: non solo a livello tecnico e tattico, ma anche sul piano delle idee”
, racconta. “Quando vedo uno sviluppo di gioco, cerco di proporre una soluzione alternativa al compagno, così da ampliare il nostro bagaglio di opzioni. È tutto finalizzato a crescere e ad aiutare la squadra”. E aggiunge: “Sono davvero felice della qualità presente in questa rosa e spero che potremo fare bene tutti insieme”.
Infine un passaggio sulla condizione fisica, condizionata nelle scorse settimane da un problema muscolare. A Modena, spiega Cheddira, era subentrato a gara in corso nonostante non fosse al meglio. “A Modena, oltre al grande caldo, venivo da un problemino al flessore accusato in settimana. Sono entrato in campo pur rischiando, perché ci tenevo a dare una mano alla squadra”

