Non si placa la bagarre politica sull’estate avellinese. Dopo le accuse di Gianluca Festa e Laura Nargi, che hanno definito la città “spettrale” e l’organizzazione “deludente”, l’assessore alla Cultura e agli Eventi, Luca Cipriano, lancia un duro contrattacco, respingendo al mittente ogni critica e difendendo a spada tratta il lavoro della sua amministrazione.
“Sono gli avellinesi a giudicare, noi stiamo lavorando per offrire il cartellone migliore possibile”, esordisce Cipriano, sottolineando la grande qualità della proposta e il riscontro positivo di pubblico. Ma è sul confronto diretto con gli ex amministratori che l’assessore alza i toni: “Che pena questa gara a chi organizza di più. Devo ricordare alla consigliera Nargi che noi abbiamo organizzato 90 eventi in pochissimo tempo, lei uno. Quindi mi viene da dire che la battiamo 90 a 1, se insomma vogliamo abbassare a questo livello la discussione”.
Al centro della replica c’è anche la gestione finanziaria. Secondo Cipriano, l’attuale amministrazione ha garantito un “Ferragosto ricchissimo” con 90 eventi in due settimane, ma con una spesa nettamente inferiore rispetto al passato. “Abbiamo speso meno della metà di quello che spendevano Nargi e Festa, sperperando a mio avviso denaro pubblico – tuona l’assessore – perché ci vuole anche sobrietà nella spesa del denaro pubblico. Il nostro è un Ferragosto che ha dei costi contenuti, compatibili con la tenuta finanziaria dell’ente, e soprattutto non accetto demagogia o bugie”. Tra concerti internazionali, cinema, musica e teatro, Cipriano difende la varietà e il calibro del cartellone estivo. “Qui insomma veramente è una partita a chi la spara più grossa”, conclude l’assessore, lanciando l’ultima frecciata politica: “Ma gli avellinesi sanno giudicare, hanno già giudicato bocciando sia Nargi che Festa”.

