Anche Francesco Iandolo, esponente della lista civica Avellino Città Pubblica, era presente questa mattina al Circolo della Stampa per la conferenza sulla strage di Amendolara. A margine dell’incontro, ha risposto ad alcune domande sulla situazione politica cittadina, confermando che le tensioni interne alla coalizione di centrosinistra che sostiene il neo sindaco Nello Pizza sono reali, e che la partita sulla composizione della giunta è ancora tutt’altro che chiusa.
Sul fronte politico, Iandolo non ha nascosto il disagio legato alla possibile nomina di un assessore esterno, che nelle ultime ore sta alimentando malumori nella coalizione. “Purtroppo il problema è evidente e avremmo tutti preferito evitarlo”, ha ammesso. Ha però tenuto a precisare la posizione della sua lista: “La nostra posizione è pubblica e chiara. Il sindaco sta proseguendo con il criterio adottato anche per le altre liste e da parte nostra troverà la massima disponibilità”. Ha quindi spiegato che, prima ancora di mettere sul tavolo la propria eventuale nomina in quanto secondo eletto, la lista ha già indicato altri due nominativi. “Crediamo di aver mostrato la massima apertura possibile”, ha aggiunto.
Alla domanda se, per sbloccare l’impasse, la lista sarebbe disposta a individuare una figura femminile di mediazione, Iandolo ha risposto senza chiudere la porta: “Se questa proposta dovesse essere posta sul tavolo, certamente ne discuteremmo. Abbiamo molte candidate che hanno ottenuto risultati significativi e che potremmo mettere a disposizione della scelta del sindaco”. Poi, come già Maura Sarno in mattinata, ha rimandato la decisione finale a Pizza: “Ribadisco che la decisione finale spetta a lui”.
Più netta, invece, la risposta alle critiche rivolte pubblicamente dal giornalista e scrittore Franco Festa, secondo cui la lista Avellino Città Pubblica starebbe offrendo un pessimo spettacolo. Iandolo ha respinto l’accusa, pur ammettendo il rammarico per come si stanno mettendo le cose: “Ci dispiace che venga percepita così. Anche noi avremmo preferito evitare questa situazione”. Ma ha poi contrattaccato: “Riteniamo umiliante che il confronto politico sulla città di Avellino venga spostato altrove, mentre contemporaneamente si accusano altri soggetti politici di fare la stessa cosa. Significa giocare due partite diverse. Noi giochiamo una partita aperta, pubblica, trasparente e lineare. Evidentemente altri ritengono che debbano prevalere logiche politiche differenti rispetto a quelle emerse dal voto degli elettori”.
Una presa di posizione che fotografa bene il clima di questi giorni: la luna di miele tra le liste vincitrici è già finita, e il sindaco Pizza si trova a dover mediare tra rivendicazioni diverse prima ancora di insediarsi ufficialmente.

