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Avellino, Sarno rivendica il criterio M5S

Avellino, 11 giugno 2026 – La giunta che il neo sindaco Nello Pizza dovrà mettere insieme nelle prossime settimane è già al centro di trattative e ragionamenti interni alle liste che hanno sostenuto la sua elezione. A margine della conferenza stampa sulla strage di Amendolara, tenutasi questa mattina al Circolo della Stampa, Maura Sarno — coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle irpino — ha fatto il punto sulla posizione del suo movimento, senza nascondere le tensioni che il percorso di formazione della giunta sta già producendo.

Il M5S, ha spiegato Sarno, ha scelto di seguire un criterio preciso fin dall’inizio: “Noi abbiamo applicato, fin da prima delle elezioni, quello che comunemente viene definito ‘metodo Cencelli’: chi ottiene più voti ha diritto a una rappresentanza in giunta”. In base a questa logica, il primo nome indicato dal Movimento è stato quello di Antonio Aquino, il candidato più votato. Successivamente, su richiesta, è stato proposto anche un secondo nominativo femminile: Anna Daliasi, che pur non essendo risultata eletta è la donna che ha raccolto il maggior numero di preferenze nella lista. “A questo punto spetta alla sensibilità del sindaco scegliere la squadra che ritiene migliore”, ha aggiunto Sarno.

Alla domanda se questo approccio non rischi di penalizzare Aquino, che ha ottenuto un consenso significativo, Sarno ha risposto con fermezza: “Lei lo definisce un sacrificio, ma per noi è un onore. Parliamo di una quota rosa e noi ci battiamo da sempre per la rappresentanza delle donne. Per noi è motivo di soddisfazione che una donna possa ricoprire quel ruolo”. Ha poi lasciato aperta ogni ipotesi: “Vedremo come andrà a finire. Abbiamo fatto due nomi e riteniamo che entrambi siano validi e qualificati. La decisione finale spetta al sindaco”.

Resta però la questione di fondo, sollevata nel corso del confronto: il criterio del più votato sembra applicarsi in modo disomogeneo tra le diverse liste. Su questo punto Sarno non ha eluso la critica: “In parte può sembrare così, ma fino a quando la composizione della giunta non sarà definita non possiamo sapere come andrà a finire. Potrebbe anche essere trovata una soluzione diversa che consenta di raggiungere un equilibrio”. Quanto alle altre forze politiche della coalizione, Sarno ha osservato che il problema della rappresentanza femminile potrebbe derivare da un dato oggettivo: “Probabilmente il problema è che nelle altre liste le candidate donne hanno ottenuto meno voti. È giusto premiare chi ha ricevuto più consenso, non perché sia più o meno competente di altri, ma perché avevamo deciso di applicare il metodo Cencelli, un criterio oggettivo che consente di evitare scontenti”.

Stando alle proiezioni attuali, anche con l’eventuale nomina di Daliasi si arriverebbe a non più di tre assessore donne. Il nodo della parità di genere in giunta rimane dunque irrisolto, e la sua soluzione dipenderà in larga misura dalle scelte che Pizza farà nelle prossime ore — o nei prossimi giorni — per tenere insieme numeri, equilibri politici e impegni presi in campagna elettorale.

Scritto da Redazione

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