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Avellino, al via la nuova amministrazione

Avellino, 2 luglio 2026. Prende ufficialmente il via il lavoro del nuovo consiglio comunale di Avellino. La seduta di insediamento vedeva, all’ordine del giorno, cinque punti. Si parte con la convalida del sindaco e del consiglio comunale, seguita dall’elezione del presidente e del vicepresidente dell’assemblea.

Per eleggere Nicola Giordano, presidente del consiglio comunale di Avellino, sono occorse due votazioni. Giordano è stato eletto con 21 voti. La successiva individuazione del vicepresidente, inizialmente assegnata a Poppa per criterio di anzianità, si trasforma però in un nodo politico e procedurale che altera l’equilibrio dei lavori.

La rottura arriva quando Poppa comunica in aula la rinuncia all’incarico, richiamando intese politiche interne non rispettate e rivendicando la propria autonomia rispetto agli accordi dei gruppi “Ora” e “Forza Avellino”. La decisione apre immediatamente una disputa sulla corretta applicazione delle procedure, con la maggioranza che procede alla nomina di Melillo come vicepresidente e l’opposizione che contesta la legittimità dell’atto in assenza di formale protocollazione delle dimissioni.

Il confronto si sposta rapidamente sul piano regolamentare. Il consigliere di opposizione Gianluca Festa chiede di sospendere la procedura e di tornare al voto, alimentando un clima di forte tensione che porta a più interruzioni della seduta. Nel frattempo Poppa interviene nuovamente, ribadendo la propria scelta e richiamando il ruolo sovrano del Consiglio, pur lasciando aperta la possibilità di formalizzare successivamente la rinuncia agli atti.
Le contestazioni proseguono e rendono necessario un ulteriore stop dei lavori, con il presidente Giordano che dispone anche l’intervento della polizia municipale per riportare ordine in aula dopo nuove tensioni generate dallo scontro politico interno all’opposizione e dalla contestata gestione della fase di insediamento.

Al rientro in aula, la seduta riprende con una nuova votazione sugli assetti dell’ufficio di presidenza. Il Consiglio conferma Giordano alla guida e sancisce la nomina di Melillo a vicepresidente. Il passaggio viene quindi sottoposto a voto di eseguibilità immediata, approvata con 27 voti favorevoli e 6 contrari, segnando la chiusura formale della fase più conflittuale della seduta e la piena operatività degli incarichi appena assegnati.

Il confronto si sposta subito sul piano regolamentare. Gianluca Festa interviene chiedendo la sospensione della procedura e il ritorno al voto. In aula afferma che “onestamente si è cominciato male, per il rispetto delle regole e degli elettori le regole sono uguali per tutti o dovrebbe essere così immaginare che a colpi di numeri si possano prevaricare i diritti dei consiglieri non è giusto e non si fa un buon servizio alla città le bugie avranno le gambe corte”. Sulla legittimità dell’atto aggiunge che “questo atto è illegittimo perché si poteva tranquillamente prendere atto delle dimissioni e provvedere a una nuova elezione”.

La seduta si interrompe più volte, con momenti di forte tensione e la necessità di ristabilire ordine in aula. Nel dibattito politico Festa sottolinea anche la dinamica elettorale e gli equilibri interni, affermando che “il centrodestra in consiglio comunale di Avellino è polverizzato e le elezioni lo hanno dimostrato”. Nel passaggio sulla gestione della fase di insediamento aggiunge che “si mettono in difficoltà i consiglieri e questo non farà bene alla giunta Pizza”.
Poppa torna in aula ribadendo la propria posizione e la scelta di rinuncia, richiamando il ruolo sovrano del consiglio e la possibilità di formalizzare successivamente l’atto, in un quadro che resta sospeso tra interpretazioni regolamentari e letture politiche contrapposte.

Alla ripresa dei lavori si procede a una nuova votazione sugli assetti dell’ufficio di presidenza. La maggioranza conferma Giordano alla guida dell’assemblea e valida la nomina di Melillo a vicepresidente con eseguibilità immediata approvata dall’aula, chiudendo la fase più conflittuale della seduta.

Si passa quindi al giuramento del sindaco Nello Pizza e alla comunicazione della giunta. Pizza, nel suo intervento, afferma che “politicamente abbiamo cominciato bene, la maggioranza ha tenuto molto bene con 21 voti sul presidente e mi sembra che la minoranza abbia qualche problema”. Sul clima in aula aggiunge che “mi aspetto un consiglio infuocato ogni volta ma lavoreremo perché la contrapposizione diventi confronto e non scene che avremmo preferito non vedere”.

Spazio poi al giuramento del primo cittadino e alla comunicazione ufficiale dei nomi che comporranno la giunta comunale.

Sindaco Nello Pizza con deleghe all’Urbanistica, Pianificazione e governo del territorio, Partecipate, Area Vasta, valorizzazione grandi strutture sportive (Stadio – Palazzetto – Piscina)

Vice Sindaco Anna Daliasi con deleghe alle Politiche ambientali ed energetiche, Transizione ecologica

Assessore Ettore Iacovacci con deleghe all’Annona, Attività produttive, Sviluppo commerciale ed artigianale, Polizia municipale, Mobilità e Trasporto pubblico, Personale, Patrimonio

Assessore Enza Ambrosone con deleghe ai Lavori pubblici, Fondi regionali ed europei, Verde pubblico e cura della città, Smart city e innovazione

Assessore Luca Cipriano con deleghe alla Cultura, Eventi, Turismo e promozione della città, Promozione dello Sport, Strutture culturali, Politiche giovanili

All’ultimo punto dell’ordine del giorno si è proceduto alla votazione per la nomina dei componenti della nuova commissione elettorale. Sono stati eletti Modestino VerrengiaAntonio Aquino e Gerarda Russo. Sono stati invece designati come membri supplenti Antonio BellizziErica Stanco e Mariano Pericolo.

Scritto da Redazione

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