Il Comune di Avellino ha revocato in anticipo l’ordinanza che limitava la vendita di alcolici per asporto nelle ore serali, disponendo la fine delle restrizioni con il provvedimento numero 481. L’atto arriva al termine di un percorso amministrativo articolato in tre passaggi nel giro di meno di due mesi: la prima ordinanza limitava la movida ad alcune zone della città, la seconda la correggeva estendendola all’intero territorio comunale, la terza ne dispone ora la revoca anticipata.
Secondo quanto riportato nel provvedimento, la decisione nasce da un dato registrato dalla Polizia Municipale già nella terza settimana di agosto: un calo significativo dell’affluenza e delle criticità rispetto agli anni precedenti, rilevato non a stagione conclusa ma nel pieno del mese estivo.
Sul provvedimento interviene Laura Nargi, ex sindaco della città e oggi consigliere comunale di minoranza.
«Tre ordinanze dopo, almeno una cosa è chiara: quest’estate ad Avellino c’è stato un calo delle presenze rispetto agli anni precedenti, lo hanno scritto loro stessi, nero su bianco».
Nargi definisce tardivo il riconoscimento del dato: «Per fortuna se ne sono accorti, anche se adesso è un po’ troppo tardi. Con meno gente in città, l’ultima cosa di cui Avellino aveva bisogno era un’ordinanza che rischiava di scoraggiare ulteriormente la vita serale».
La consigliera solleva anche un dubbio sulla coerenza del provvedimento:
«Cosa c’entra il calo dell’affluenza con le limitazioni alla vendita per asporto di alcolici? Se servivano a tutelare sicurezza e quiete pubblica, perché vengono meno semplicemente perché ci sono meno persone?».
Per Nargi la sequenza dei tre atti, ordinanza, correzione, estensione e infine revoca anticipata, in meno di due mesi rappresenta un pasticcio amministrativo e un pessimo biglietto da visita per l’amministrazione comunale.
«Almeno una cosa, però, oggi è ufficiale», conclude Nargi: «nel cuore dell’estate l’affluenza ad Avellino era già significativamente diminuita rispetto agli anni precedenti».


