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Provincia, Picone giura da presidente

AVELLINO – Con il giuramento sulla Costituzione italiana, avvenuto durante la seduta consiliare odierna, ha ufficialmente preso il via il mandato di Fausto Picone come Presidente della Provincia. Si apre così una nuova fase amministrativa caratterizzata da concretezza, gestione rigorosa e collaborazione politica. Questo momento simbolico non segna l’inizio dell’attività, ma piuttosto formalizza un impegno già intrapreso con determinazione sin dal giorno successivo alla mia elezione. La Provincia di Avellino necessita di risposte rapide e non può più permettersi ritardi, ha affermato Picone durante la prima assemblea, iniziata con la verifica dei requisiti di eleggibilità dei consiglieri. La nuova linea politica segna un deciso cambio di rotta rispetto al passato, come testimoniato dai dossier strategici su cui Picone sta già lavorando intensamente insieme ai dirigenti dell’ente. Per quanto riguarda Irpiniambiente, l’obiettivo principale è salvaguardare la gestione interamente pubblica del servizio, adottando misure incisive per il recupero dei crediti dai novantatré comuni morosi sul pagamento della Tari e pianificando la separazione del ramo d’azienda in coordinamento con l’Eda. Sul fronte di Sistema Irpinia, il cambiamento è iniziato con l’azzeramento dei vertici societari, ritenuto indispensabile per rilanciare la fondazione riprendendo il piano originario del 2019 e puntando sul “Turismo delle radici” come motore di sviluppo locale. Nella definizione della nuova architettura istituzionale, Picone ha ribadito il forte desiderio di abbandonare le tradizionali logiche centraliste trasformando la Provincia in una vera “casa dei sindaci”, intesa come uno spazio aperto al dialogo, all’ascolto e al coordinamento tra i rappresentanti istituzionali del territorio. Tale modello di democrazia partecipativa troverà piena attuazione nelle prossime settimane attraverso l’assegnazione delle deleghe operative ai consiglieri. Il percorso intrapreso si manifesta già oggi, sia simbolicamente che concretamente: il Presidente ha deciso di assegnare a ciascun gruppo consiliare un proprio spazio a Palazzo Caracciolo per facilitare gli incontri con gli amministratori locali. Una scelta mirata a garantire pari dignità, centralità e protagonismo politico a tutti gli eletti.

Scritto da Redazione

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